Piatto del giorno : “Bufala”

Riallacciandomi a un post di qualche settimana fa sulla Sicurezza e sul “Cyber-Illecito” voglio ora esprimere la mia su un fenomeno apparentemente innocuo e folkloristico che invece a mio parere è un detonatore mediatico terrificante che alimenta la cattiva informazione coadiuvato dall’onda sempre più irruente dei social network : sto parlando delle cosiddette “bufale” o “fake”  – ossia quelle notizie che compaiono su Facebook, talvolta sotto forma di link a una pagina web, talvolta sottoforma di foto o immagine elaborata.
Ne circolano a milioni ogni giorno, l’estrema facilità con la quale è possibile pubblicare contenuti online rende, questi, potenziali bombe a innesco pronte per essere fatte esplodere devastando le menti, già abbastanza spaesate, di chi si approccia al web credendo che sia la Verità – cosa che invece non è!
Basta un programma di foto-ritocco o una pagina artefatta a dovere per sembrare un sito di informazione ed ecco che ogni bestialità può essere trasformata in notizia che di condivisione in condivisione prende la velocità della luce e si propaga talvolta facendo più danni dell’atomica.
Ecco che quindi capita di trovare la foto di Simone Zaza, attaccante della Juve nato a Policoro in Basilicata – condivisa da milioni di persone con un link che riportava questo “Ecco la foto di Abdul Zkmer Al-Assiafi, uno degli artefici del massacro di Charlie Hebdo – condividi se sei indignato”, e sotto migliai di commenti di odio razziale, di istigazione alla violenza, di gente convinta che questo fosse realmente un attentatore dell’Isis, mentre in realtà è un italianissimo giocatore della nazionale italiana di calcio.
Questo è solo uno dei tantissimi esempi che sono riscontrabili in rete, alcuni sono davvero delle strumentalizzazioni a fini politici (oggi giornata mondiale Contro la Violenza sulle donne la Boldrini presidente della Camera, ha pubblicato questa foto dove dichiara che quelle sono minacce e insulti che ha ricevuto sul suo profilo Facebook15181327_1062878570489007_3031947273293233093_n – ora, io sono convinto che la Boldrini riceva costantemente insulti, come lei anche tutti gli altri apparteneneti alle cariche politiche del nostro stato, e la cosa è deprecabile, se non altro per i toni che si utilizzano, ma la foto è evidentemente manipolata, lo si vede chiaramente, i font sono quasi tutti diversi e sono diversi dal Font Ufficiale di Facebook , lo si nota a vista d’occhio non serve essere un esperto. Perchè strumentalizzare a proprio favore un evento importante come quello di oggi, utilizzando i social per scopi demagocici e sorpatutto politici?
Il mio intento è quello di predicare più attenzione nella consultazione delle fonti dalle quali si attinge documentazione, provo a fare un “how to” per cercare di evitare lo scivolone sulla bufala :

1 – se la notizia rimanda a un link web verificatene l’attendibilità – quando clicchiamo su un sito internet, il browser in alto presenta l’indirizzo della pagina. L’indirizzo solitamente comincia per www. fate attenzione al resto del nome e verificatene l’attendibilità cercando informazioni su Google – tutti conosciamo gli organi di stampa e i loro nomi (Repubblica, IlGiornale, Corrieredellasera, Ansa, TgCom ) se la notizia che stiamo leggendo compare su una pagina dal nome strano, con molta pubblicità, banner oppure se troviamo in Google pareri negativi su questa pagina, allora stiamo leggendo una bufala; spesso viene attuata una tattica molto infida per guadagnare soldi, ovvero, alcuni siti sono proprio specializzati nell’inventare notizie clamorose che vegono poi condivise sui social in modo da indurre gli utenti a cliccarci, una volta entrato nella pagina l’utente genera in automatico un guadagno al proprietario della pagina, guadagno che viene garantitogli dalle pubblicità visibili sulla pagina stessa.

2- verificate le immagini spesso la bufala è molto evidente – come nel caso della Boldrini spesso le bufale sono talmente bufale da essere evidentissime, spesso chi le genera non si impegna nemmeno più di tanto lasciando una traccia della premura molto evidente, sono immagini spesso foto-montate, o photoshoppate in cui è evidentissima la manipolazione. Siate dei critici osservatori e sicuramente cadrete meno nelle trappole dei “bufaloni” ;

3 – verificate tutto : se una notizia ha del clamoroso e gira su facebook sicuramente è già passata per le “major” dell’informazione cartacea. Andate su google o sui siti “attendibili”  e cercate la notizia o cercatene traccia spesso troverete delle conferme , molto più spesso non troverete nulla perchè la notizia è falsa.

Anche questi in qualche modo sono dei crimini, perchè disinformano le persone rendendole più fragili, le manipolano facendogli credere cose non vere con lo scopo di alimentare comportamenti di insofferenza o paure.
State attenti a tutto quello che leggete, informarsi è uno dei diritti e dovere più importanti per l’uomo libero – non permettete che vi venga manipolato.

Per aiuti o consulenze contattatemi a daniele@4web-solutions.it

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