Veeam Endpoint Backup FREE

Da tempo vi sto parlando di quanto sia importante possedere un sistema di backup del proprio “sistema”.

Utilizzo volutamente la parola sistema per cercare di includerei in questa accezione qualsiasi realtà comporti l’utilizzo di sistemi informatici con dati salvati per consultazione.

Che siate una Azienda o un teenager con il suo “Gaming-PC” credo ci teniate particolarmente al contenuto dei vostri Computer, se così non fosse allora potete interrompere la lettura.

Se state proseguendo allora avete scelto di prendervi cura del vostro PC e sopratutto del suo contenuto, ben fatta : oggi vi voglio presentare una soluzione validissima e completamente gratuita chiamata Veeam Endpoint Backup.

Il prodotto è dell’omonima azienda Veeam che opera prevalentemente  nel settore backup, disaster recovery e virtualizzazione in ambienti VMware e Hyper-V(ma non solo).La sede centrale della società è situata a Baar, in Svizzera, l’azienda è anche specializzata nel settore della virtualizzazione e il nome “Veeam” deriva dalla pronuncia fonetica delle lettere “VM” ovvero Virtual Machine (macchina virtuale).

Fatta questa piccola parentesi introduttiva veniamo al sodo :

Il software lo potete scaricare direttamente dal sito di Veeam

(Link : https://www.veeam.com/it/endpoint-backup-free.html )

vi verrà chiesto di creare un account nel sito, questo è decisamente comodo perché vi consente successivamente l’accesso alla Documentazione e Assistenza dei prodotti che scaricherete (o acquisterete). Al termine della registrazione verrete re-indirizzati alla pagina di download.

Il pacchetto viene distribuito sotto forma di file zippato (peso all’incirca 200MB), una volta estratta la cartella lanciate pure l’installer e avviate la procedura guidata.

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Accettate i termini di Licenza Gratuita e cliccate su Install, la procedura effettuerà subito un check delle periferiche di Storage presenti sul vostro PC ( rileverà HDD interni ed  Esterni).

La schermata successiva vi proporrà la scelta della tipologia di Backup che desiderate fare.

Avete tre possibilità :

  1. Entire Computer (Intero Computer)  :effettua il backup dell’intera immagine del PC per un recovery rapido di ogni livello. I file eliminati, temporanei e di paging sono automaticamente esclusi dall’immagine in modo da non impattare eccessivamente sulla dimensione. Questa tipologia risulta la più veloce
  2. Volume Level Backup : effettua il backup dei soli volumi selezionati (Es. determinati dischi).I file eliminati, temporanei e di paging sono automaticamente esclusi dall’immagine in modo da non impattare eccessivamente sulla dimensione.
  3. File Level Backup : Effettua il backup di una selezione definita di Cartelle e Files. Questa immagine conterrà solo i files scelti dall’utente. Non sarò una immagine bootabile. Questa tipologia risulta la più lenta.

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Il mio consiglio è quello di scegliere la prima voce in modo da avere una immagine ready-to-use su altri computer in caso di guasto del PC sorgente.

Successivamente la procedura vi richiederà dove desiderate scrivere i dati del backup :

  1. Local Storage (Disco Locale) : per scrivere i file di backup sul disco stesso dove sono contenuti o su un altro volume, oppure su device esterno (disco Usb). Attenzione : sconsiglio vivamente di effettuare il backup sull’Hard Disk sorgente in quanto in caso di fail del disco verranno persi sia i dati originali che quelli backuppati.
  2. Shared Folder (Cartella Condivisa) : Se avete una piccola LAN potete decidere di inviare il backup a un share (es. una cartella condivisa da un altro pc in rete con voi) o un NAS connesso via ethernet o ancora a un file server (per le aziende);
  3. Veeam Backup & Replication Repository : La terza opzione è destinata ai possessori di una Licenza per la suite a pagamento Veeam Backup & Replication Repository

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Anche in questo caso mi sento di darvi un consiglio spassionato, anche se il vostro è un PC domestico a utilizzo tradizionale cercate sempre di pensare alla peggiore delle situazioni ossia al vostro computer che si guasta in modo irreparabile, tale da doverlo cambiare.

Il backup va fatto su un supporto esterno al PC stesso e possibilmente tenuto (quando non viene utilizzato) in un luogo diverso rispetto a dove si trova il Computer.

Simulo quindi in questo tutorial di optare per la voce Local Storage (cosa che caldamente vi consiglio), ne consegue che il sistema effettuerà una scansione dei device idonei ad essere utilizzati come destinazione del backup ed attualmente connessi, proponendovi la scelta.

Il menu è molto minimale, avete il device individuato del quale viene esplicitata la capienza totale e lo spazio disponibile ( mi raccomando tenete conto di quest’ultimo aspetto in quanto la grandezza in questione deve necessariamente essere discretamente consistente). 

Nella Select Bar chiamata Folder potete decidere, all’interno del device che avete selezionato, in quale cartella scrivere i files e sotto quanti giorni di retention volete tenere.

Le retention di un  backup sono i restore points (punti di ripristino) che volete tenere salvati, per esempio, nella schermata sotto ho impostato 14 giorni di retention significa che il mio sistema farà il backup ogni giorno tenendo in memoria  tutte le copie dal giorno 1 al giorno 14, il giorno 15 farà la copia ed eliminerà quella del giorno 1  e così via, in modo da tenere sempre in linea la copia degli ultimi 14 giorni (in questo caso).

Se avete un PC ad utilizzo tradizionale/base quindi Office, Internet, qualche software a seconda delle passioni, qualche foto…  non vi consiglio di mettere tanti punti di ripristino, in quanto andreste ad impegnare eccessivamente il vostro “repository” senza una reale necessità. Per un utilizzo standard 2 restore points sono più che sufficienti.

I restore points numerosi servono quando il vostro PC cambia frequentemente e potreste avere la necessità di tornare indietro con la configurazione di più giorni/settimane.

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Infine abbiamo la schedulazione , cioè la possibilità  di rendere tutto automatico scegliendo di fare un backup giornaliero piuttosto che settimanale andando addirittura a specificare i giorni della settimana in cui farlo e in cui no e a selezionare l’orario di partenza.

La completezza di questo software vi consente di scegliere quali azioni produrre nel caso in cui il PC al momento della partenza del backup sia spento, scegliendo di saltare il backup o di effettuarlo non appena venga riacceso, e cosa far fare al computer dopo che il backup è stato realizzato (Continuare a lavorare, Ibernarlo, Spegnerlo o Bloccarlo).

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Conclusa la schedulazione il backup sarà inserito in lista di attesa e inizierà a lavorare al momento in cui è stato schedulato.

Di seguito vi mostro l’esito del Backup del mio PC che monta un disco SSD da 256 GB impegnato per circa 80 GB. 

Il file generato da Veeam è di 32.5 GB il che significa che gli viene applicata una compressione e deduplica superiore al 50%.

Altro plus di questo software è rappresentato dalle tempistiche, solo 20 minuti con una media di 41 MB/s (scrivevo via USB 2.0 su un HD Esterno da 1 tb) .

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E il restore ? Semplicissimo, quando aprite Veeam Endpoint Backup vi verranno elencate le copie di backup disponibili a seconda delle retention configurate, selezionando quella che volete ripristinare avrete la schermata di cui sopra e cliccando su Restore Files vi si aprirà il backup browser di Veeam che vi consentirà di sfogliare in modo granulare il contenuto del vostro backup.

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Facendo semplicemente tasto destro su uno degli oggetti contenuti potrete decidere se farne il restore (viene quindi sovrascritto nell’esatta posizione in cui si trovava al momento del backup) o se copiarlo (vi consente di scegliere la posizione dove incollarlo).

Spero davvero che questa guida e questo software possano aiutarvi un giorno a non rimpiangere Gigabyte di foto e di ricordi. 

 

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