Vulnerabilità 0-day su sistemi Microsoft Windows

Nell’ottica di garantire un servizio di informazione reattivo e sicuro mi preme riferire relativamente alla recente scoperta di una importante vulnerabilità all’interno dei moderni sistemi operativi Microsoft Windows. La criticità è nota con l’identificativo CVE-2019-0797.

La problematica è originata da degli errori di gestione degli oggetti in memoria del componente Win32k che un attaccante, con accesso locale alla macchina, può sfruttare al fine di ottenere privilegi amministrativi su di essa, prendendone in completo controllo ed evadendo restrizioni e policy di sicurezza. Un cosiddetto attacco di “privilege-escalation“.

La vulnerabilità è stata ribattezzata “The fourth horseman” (il quarto cavaliere) per via del fatto che è la quarta vulnerabilità di privilege escalation scoperta nell’ultimo anno su Microsoft Windows.

Ricercatori di terze parti hanno rilevato lo sfruttamento di questa vulnerabilità in recenti attacchi ai danni di sistemi operativi Windows 10, operati da parte di attori malevoli attivi nell’area Mediorientale e Asiatica.

Questo il loro rimando tecnico dettagliato

Microsoft è corso subito ai ripari ammettendo la problematica e confermandola attraverso un apposito bollettino di sicurezza, ove risultano afflitte le versioni 32 e 64 bit di Microsoft Windows Server 2012, 2012 R2, 2016, 2019, Microsoft Windows 8.1 e 10, anche per architetture ARM64.

Per via dei correnti abusi registrati in-the-wild e del rischio di ulteriori sfruttamenti anche in scenari di attacco basati su malware, mi sento di suggerire la pianificazione e l’applicazione del pacchetto di sicurezza “March 2019 Security Updates”, rilasciato da Microsoft in questi giorni, all’interno del Vostro parco macchine Microsoft Windows.

Come al solito sono a disposizione per ulteriori chiarimenti o perplessità.

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