Per una riga Excel finì.. in U-Kappa!

Oggi vi voglio raccontare una storia.

C’era una volta, pochissimi giorni fa, una nazione che in piena lotta contro una pandemia mondiale, si ritrova ad avere 12800 casi di positività segnalati. Succede poi che il giorno seguente i casi diventino 22961 (quasi il doppio del giorno precedente). Una impennata davvero notevole, unica nel suo genere dati i numeri. In realtà non è un impennata ma un errore tecnico, e non un down di un server, un azione criminosa perpetrata con ransonware di avanguardia, semplicemente sono finite le righe di Excel.

Si, Excel!

Tra il 24 settembre e il 2 ottobre ben 15.841 casi non sono stati notificati alla dashboard UK impegnata a fronteggiare l’emergenza COVID-19. Ne hanno inevitabilmente risentito le iniziative di contact tracing messe in campo dalle autorità britanniche (che hanno appena lanciato la loro nuova app, questa volta simile a Immuni) poiché le informazioni sono state trasmesse con un forte ritardo, tutte insieme in data 3 ottobre. Molti di coloro che sono entrati in contatto con positivi non ne hanno ricevuto notifica per diversi giorni.

Ora, potrei buttare la discussione su vari piani, ma cerco di andare per ordine e toccare tutto ciò che voglio farvi arrivare con questo articolo.

Excel ha una fine

Nel mondo tutto è diviso in due parti, da sempre.

Ci sono gli Uomini e le Donne, i Liberali e i Conservatori, i Credenti e gli Agnostici… e poi ci sono i Pro-Microsfot e gli Anti-Microsoft.

Io sono tra i Pro, ma non è questo il tema; chi usa Microsoft, Excel nello specifico, sa benissimo che per quanto duttile e intuitivo questo strumento è un Foglio di calcolo. Punto. Non è un gestionale, non è un Database relazionale, non è una soluzione verticale per l’analisi dei dati statistici. E’ un Foglio di calcolo, con dei limiti.

Nello specifico i limiti interessanti di Excel riguardano il numero massimo di righe (1.048.576) e di colonne (16.384) che possono essere utilizzate in un singolo Foglio.

Fatta questa opportuna precisazione tecnica ed oggettiva, faccio la mia prima considerazione oggettiva. Una nazione non può permettersi di affidare la gestione delle rilevazioni statistiche dei contagi di una pandemia mondiale ad un Foglio di Excel. Perchè è come andare a combattere l’ISIS con i coltellini svizzeri, che per carità sono utilissimi a moltissime cose, ma quando ti trovi davanti un AK47 non ci fai nulla col cavatappi a spirale.

Qui entriamo nel vivo del messaggio. Per quanto mi riguarda la storia non la farò proseguire, se vorrete i dettagli (tipo sapere quale nazione fosse) siete liberi di sGoogolare, una cosa mi preme però sottolinearla .

E’ vero, siamo nel 2021, in piena era digitale, tutti siamo minimamente alfabetizzati informaticamente e ognuno in propria misura si sente sicuro del proprio bagaglio culturale; ma per quanto inflazionato il tema INFORMATICA è diventato troppo delicato per essere lasciato all’improvvisazione, come in tutti i campi ci sono dei professionisti che si formano per una vita intera per trovare le giuste soluzioni ai problemi, le corrette applicazioni per le specifiche necessità.

La morale della storia è che ci sono tanti modi per fare le cose. Quando però si tratta di cose delicate (in questo caso una pandemia, ma vale lo stesso per dati sensibili, business aziendale, ecc.) è necessario spendere il tempo necessario per fare la giusta Analisi, lucida ed approfondita, capire quali sono le criticità e i possibili problemi e procedere con una soluzione che sia duttile e sopratutto a lungo termine.

Fine della storia, usata come pretesto di sfogo in un mondo dove se hai uno smartphone e metti i filtri ad una foto potenzialmente potresti aprire una azienda di servizi IT (quest’ultimo paragrafo va letto con ironia)

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